Mondo del lavoro | novembre 27, 2008

Test: hai messo tutto nel curriculum?

check list per il curriculum

Ormai si sa, elencare i titoli di studio e i ruoli precedenti non basta per completare un curriculum vincente. Ecco una breve check list di domande che possiamo farci per scovare e aggiungere informazioni determinanti.

1. Ho tralasciato qualcosa di ufficioso ma che può valorizzarmi?

Per esempio le partecipazioni a concorsi, anche online, dimostrano entusiasmo e voglia di mettersi in gioco… anche se non abbiamo vinto!
Allo stesso modo l’impegno indiretto per la propria professione, per esempio mantenendo un blog sull’argomento, dice molto sul nostro carattere.

2. Non vergognamoci dei nostri hobby

Sono molto personali, perciò dicono tantissimo di noi e delle nostre attitudini. Possono aiutare l’esaminatore a “inquadrarci” con precisione, a immaginare il nostro stile di vita e quindi a vedere nel nostro CV la persona e non il foglio di carta.

3. Nessun lavoro e umile

Ok, tempo fa eravamo alle strette e abbiamo accettato un lavoro “di ripiego” in un call center o come commessa (con tutto il sincero rispetto che provo per queste categorie)… Va benissimo! Mettiamolo nel CV!
Ci siamo adattati: siamo stati umili e aperti nell’accantonare la ricerca del lavoro dei nostri sogni e nel cercare, almeno temporaneamente, di fare del nostro meglio in un altro campo.
Queste sono doti positive!

4. Non si finisce mai di imparare

Finora ci siamo concentrati su ciò che abbiamo fatto o sappiamo fare… e in futuro? Cosa abbiamo in programma di approfondire o in quale argomento vorremmo specializzarci?
E’ importante dimostrare di avere obiettivi chiari e voglia di apprendere le novità, anche se abbiamo diversi anni di esperienza alle spalle.

7. Abbiamo dato abbastanza spazio alle competenze relazionali?

In linea teorica, le parti “studio”, “esperienze professionali” e “competenze relazionali” dovrebbero occupare più o meno lo stesso spazio. Ovviamente non è una regola ferrea, varia tantisimo per ognuno di noi, ma può aiutarci a individuare le sezioni a cui abbiamo dato meno importanza.

6. Ricontrolliamo tutto

Rileggiamo il CV da cima a fondo, e poi al contrario, controllando errori di battitura e l’esattezza dei recapiti. Se al termine dell’operazione il primo pensiero è “sono proprio io!” opppure “questo CV può essere solo il mio, pochissimi altri scriverebbero le stesse cose” significa che abbiamo fatto un buon lavoro.
Non ci resta che augurarci buona fortuna e farci valere!

PS: ora che tutto è a posto… avete salvato il documento definitivo, vero?!

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