Soddisfatti del proprio lavoro e di sé!

Quante volte accade a taluni professionisti molto qualificati al termine di una sessione di lavoro, specie del settore creativo, di sentirsi sfiniti, distrutti dalla fatica ma di riscontrare sul proprio volto uno sguardo soddisfatto: la fatica, gli sforzi e la tensione creativa sono direttamente proporzionali al senso di pieno appagamento per aver potuto esprimere il meglio di se stessi in un prodotto finale la cui valenza salta subito all’occhio, la cui bontà è evidente in primo luogo a chi la produce perché aderente al suo stile.

Tutto ciò produce uno stato d’animo gratificante, che arricchisce e stimola la mente in vista del prossimo viaggio creativo.

Ma ciò è possibile solo se la scelta della professione è stata operata correttamente e le reali potenzialità della persona sono state collocate al giusto posto per essere esaltate e felicemente messe a frutto.

Infatti una delle difficoltà dell’attuale mercato del lavoro è il malcontento nato dalla scelta lavorativa sbagliata che porta con sé conseguenti rendimenti insoddisfacenti e una congrua dose di frustrazione generale che influisce sull’intera vita individuale, non solo quella professionale ma anche la sfera privata e più strettamente personale ne sono messe a repentaglio.

Non è un caso che negli annunci di lavoro su Milano, ad esempio, si riscontrino molto spesso offerte di lavoro per i cosiddetti coach, sia nell’ambito career che business coaching, ovvero professionisti che sanno trainare le persone sulla strada lavorativa giusta aiutandoli ad individuare le loro effettive competenze, a metterle a frutto nel settore adeguato accompagnandoli in un percorso di crescita professionale e personale in maniera congiunta.

Il coach del lavoro, al pari del life coach, in primo luogo considera la persona al fine di far emergere le sue potenzialità e le sue competenze, secondariamente passa all’azione con la definizione degli obiettivi e dell’ambiente di collocamento operativo e quindi la segue anche negli aspetti più pragmatici della ricerca stessa del lavoro.

Insomma, per raggiungere una meta è fondamentale individuare fin da subito il bersaglio più adeguato e poi scoccare le proprie frecce che più facilmente lo centreranno.