Linfa Creativa | maggio 30, 2008

Second Life: il cyberspazio è davvero qui, e paga bene

Scritto da Plastilina.
Second Life
Mi hanno parlato di questo videogames, Second Life in cui con 10 dollari al mese si può entrare in un universo virtuale dove il proprio avatar interagisce con altri giocatori. Una specie di Sims on line. Ma non è questo il punto.

Il fatto, e la notizia mi sconcerta, è che dietro a questo gioco si sta creando un vero e proprio business.
“La moneta virtuale può essere convertita in Dollari veri e spesa nel mondo reale. Molti partecipanti al gioco hanno fatto i soldi, soldi veri, creando arredi, case e oggetti di ogni tipo che poi hanno rivenduto ad altri entusiasti giocatori.
Il video game ha raggiunto un tale grado di popolarità globale, che molte aziende affittano spazi virtuali all’interno del mondo parallelo di Second Life per organizzare conferenze o per manifestazioni politiche: con la sicurezza di essere seguiti da migliaia da persone in tutto il pianeta”.

Su Indymedia si parla addirittura di incontri politici e di un vero e proprio reporter che ne descrive la sua attività.

“Dopo gli interventi pacifisti di Velvet Strike e le manifestazioni di protesta compiute nello spazio di There.com, da tempo all’interno di Second Life, che offre mondi e avatar in 3D, ci sono incontri e accesi dibattiti su tematiche d’attualità. Fra gli ultimi non potevano mancare quelli conseguenti alle elezioni statunitensi. Hanno cominciato i sostenitori di Bush ad indire dopo la vittoria un dibattito pubblico. Subito rintuzzati dagli sconfitti sostenitori di Kerry che ne hanno organizzato un altro mettendo poi in mostra alcune ’sculture’, ossia oggetti o composizioni in rendering visibili da tutti i passanti, che sintetizzano le rispettive posizioni sui temi politici d’attualità. Tutta questa attività è costantemente e debitamente descritta da Wagner James, una sorta di reporter di ciò che succede a Second Life, che con schietta professionalità racconta le fantasiose attività possibili in uno spazio immateriale e programmabile”.
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Suzanne Vega live su Second Life

Persino la nota cantautrice Suzanne Vega e i Duran Duran hanno utilizzato il videogames per esibirsi in un concerto virtuale. Non manca nemmeno l’avventura nel cybersesso, dove c’è anche la possibilità di comprare servizi come lap dance e prostituzione virtuale. Abominevole, ma è nato dunque un altro modo di fare pubblicità e business?

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