Mondo del lavoro | ottobre 26, 2009

Quanto chiedere? Calcolalo tu!


Oggi voglio presentare Cha-Ching!, un ottimo servizio gratis per tutti coloro che hanno dubbi su quanto chiedere per… qualsiasi lavoro!
Il servizio è offerto da Freelance Switch e permette di calcolare una tariffa oraria di massima in base ad alcuni parametri inseriti dall’utente, come le spese dell’affitto o di viaggio e quanto vorremmo guadagnare in un anno.

Cha-Ching! è in inglese. Di seguito fornirò una traduzione per i non anglofoni che vogliano usarlo. Scopriamo in dettaglio come funziona.

Come inserire dati

Accanto ai campi è presente il simbolo del dollaro, ma potete usare qualsiasi valuta e ragionare in euro o con altre monete a seconda del vostro mercato di riferimento.

Come accade per tutti i sistemi automatici, ci sono fattori che il calcolatore non può tenere in considerazione. Però se inserite dati precisi otterrete un risultato molto vicino alla realtà, che è poi ciò che ci interessa.

Step 1. Calcola i costi del tuo business

Quanto costa l’affitto dell’ufficio?
Se lavori da casa, puoi inserire la quota di affitto per la stanza/studio.

Quanto spendi all’anno per viaggiare?
Benzina, mezzi pubblici, biglietti aerei, pernottamenti.

Quanto spendi all’anno in hardware, mobili e materiale?

Quanto spendi all’anno in software?
Ricordatevi di inserire anche il costo delle licenze di Windows, MS Office o altri programmi proprietari.

Quanto spendi all’anno in comunicazioni?
Telefono, cellulare, fax, abbonamento internet.

Quanto costa annualmente la tua assicurazione?
Considerale tutte e fai un totale annuale.

Quante spese legali hai?
Puoi dividere il costo per 2-3 anni per ottenere una cifra ammortizzata.

Quanto spendi per la parte commerciale e di accounting?

Quanto ti costano all’anno le forniture per l’ufficio?
Pulizie, posta, libri e riviste, cartoleria e altre spese similari.

Quanto spendi in pubblicità e promozione?
Spazio sulle Pagine Gialle, stampa delle lettere, banner, ecc…

Quanto spendi per tutto il resto?
Inserite qui il totale di tutte le altre spese: corrieri, tasse, quote associative, ecc…

Step 2. Calcola i tuoi costi personali

Qual’è la spesa annuale per il tuo affito o mutuo?

Qual’è il totale annuale delle tue spese quotidiane?
Cibo, acquisto di un quotidiano, intrattenimento, ecc…

Quanto intendi mettere da parte quest’anno, per esempio per una pensione privata?
Negli Stati Uniti esiste solo la pensione privata, e la domanda si riferisce a questo. Potremmo tradurla in italiano con “quanto vuoi mettere da parte per la vecchiaia”.

Quanto ti costano all’anno le spese occasionali?
Riparazione o revisione dell’auto, vacanze, ecc…

Altre spese
Includi la somma di tutte le spese annuali che non rientrano nelle domande qui sopra.

Step 3. Quante ore effettive lavori?

In media, quanti giorni a settimana lavori?
Puoi inserire mezze giornate. Per esempio, se lavori a tempo pieno 3 giorni e gli altri 3 a mezza giornata, puoi scrivere 4.5.

Quanti giorni di vacanza ti servono all’anno?
Conta solo i giorni lavorativi.

Quanti giorni di malattia o assenza ti servono all’anno?

Quanti giorni di feste religiose o pubbliche hai?

Quante ore lavori in media al giorno?
Conta tutte le ore, sia quelle “pratiche” sia quelle passate a cercare clienti.

Qual’è la percentuale di ore “libere” per dedicarsi ai progetti?
Escludete il tempo per la gestione del vostro business, quello per ricercare clienti, periodi senza lavoro, ecc…

Step 4. Quanto vuoi guadagnare/risparmiare?

Inserisci la cifra che vuoi gaudagnare/risparmiare quest’anno.
Pensate a quanto volete che vi rimanga in tasca dopo aver speso per il vostro business e per vivere. Questa cifra vi servirà per le vacanze, pagarvi la macchina, risparmiare e investire.

Due parole sui risultati

Potreste aver ottenuto una cifra sensibilmente più alta di quella che prendete ora o che pensate di poter chiedere, ma non lasciatevi trarre in inganno: gli imprevisti sono sempre in agguato e quasi sempre si traducono in spese impreviste o mancati guadagni.
L’auto che ci abbandona definitivamente, un parente da assistere in opedale, burocrazia che ci fa perdere più tempo del previsto, il mercato che cambia velocemente e con esso le spese che dobbiamo sostenere…

Dal momento che i contratti che vanno per la maggiore in Italia al momento (apprendistato e a progetto) non offrono tutele da questo punto di vista, è bene accordarsi per una cifra superiore a quanto inizialmente ci sembra opportuno.
Il rischio è di ritrovarsi a lavorare unicamente per pagare le spese e, se capita un qualsiasi imprevisto, di ritrovarsi in rosso ben prima della fine dell’anno.

E’ vero che siamo ancora in crisi, ma sul lavoro nessuno regala nulla e non è corretto che noi rischiamo mentre chi ci assume risparmia sulle nostre tariffe, riducendo le spese e aumentando il margine annuale grazie agli “sconti” che gli abbiamo regalato.

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