Mondo del lavoro | novembre 25, 2008
Perchè i creativi sono come i delfini
Avete mai sognato di fare l’addestratore di delfini? Assumete un creativo, e otterrete più o meno lo stesso scopo. Vi accorgerete, infatti, che essi hanno in comune molto più di quanto non si creda.

Leggere questo articolo potrebbe rivelarsi molto utile: diventerete allo stesso tempo addestratori sia di delfini che di creativi.
Entrambi hanno bisogno di un ambiente sano
Anche se i delfini sono diffusi un po’ in tutti i mari, così come i creativi si adattano a lavorare in ogni settore, entrambi hanno bisogno di un ambiente sano, solare e pulito, dotato dell’attrezzatura giusta e in cui si trovino a loro agio.
Nè i delfini nè i creativi lavorano bene quando sono stressati.
Stimoli, stimoli, stimoli!
Delfini e creativi si annoiano facilmente, ma per dare il meglio hanno bisogno di essere costantemente spronati a fare qualcosa di nuovo.
Un esercizio o un attrezzo nuovi, un corso di formazione o un cambio di mansioni sono quel che ci vuole.

L’importanza della ricompensa
Il vostro delfino esegue gli esercizi perchè si aspetta che sarà ricompensato, di solito con un bel pesce. Allo stesso modo, il creativo si aspetta che i suoi sforzi vengano riconosciuti (magari non con un pesce, ma con un compenso economico o, per imprese minori, dei sinceri complimenti).
Tenete presente che un delfino mangia un mucchio di pesce. Del resto, è una creatura unica e trasmette sensazioni uniche. Anche i creativi trasmettono i vostri messaggi in modo unico… perciò è normale che per farlo bene vadano ben ricompensati.
La gerarchia esiste per essere scalata
Anche se i delfini sembrano sempre allegri e felici, hanno una struttura sociale e ruoli ben precisi… proprio come in una piccola azienda!
Poter “scalare la piramide” e ottenere un ruolo di responsabilità è un ottimo stimolo per il creativo. Se il gruppo di lavoro è piccolo, può essere sufficiente delegare al creativo più responsabilità e permettergli di gestire da solo alcune attività… magari ricompensandolo di conseguenza (di nuovo non con del pesce, ma con un riconoscimento economico).
Assecondare
Ogni delfino ha le sue preferenze: saltare, attraversare il cerchio, ecc… E’ molto produttivo analizzare le sue preferenze, e mettere il delfino (o il creativo) in condizioni di dedicarsi alle attività che lo attirano -e lo stimolano!- di più.
Averne cura
Ci sono altre due cose che accomunano delfini e creativi: entrambi sono selvatici, e hanno la pelle delicata.
Occorre quindi una certa diplomazia per “saperli prendere” e guadagnarsi la loro fiducia, e porre attenzione a non trasmetter loro batteri, accìdia, apatìa o altre sindromi tipiche di alcuni ambienti di lavoro.
La loro indole spensierata ed esplosiva è la vostra forza. Soffocarla o sciuparla sarà un danno innanzitutto per voi, e alla lunga farà fuggire il delfino dalla vostra vasca e il creativo dalla vostra azienda.
Se ve lo state chiedendo… si, quella nelle foto sono io con un adorabile delfino. Confermo che hanno la pelle liscia e gommosa come l’aspetto lascia intendere.



















