Metodo 2.0 per trovare lavoro

Lavoro social 2.0Questo articolo nasce da un’esperienza positiva alla ricerca di contatti e stimoli in puro stile 2.0, cioè mettendo al centro le persone e le relazioni tra esse.

Mi limiterò a illustrare il metodo punto per punto nel modo più generico possibile, in modo che possiate adattarlo con facilità al vostro caso.

In realtà, questo metodo non serve esattamente a “trovare lavoro”, ma a evolvere la propria situazione professionale cercando nuovi contatti e nuovi stimoli. Il risultato ideale, comunque, rimane quello di trovare un nuovo ambiente di lavoro in grado di offrire tutte queste cose, inclusa una certa libertà di movimento per quanto riguarda creatività e sperimentazione.
Quindi, questo metodo non funziona per “trovare un posto dove lavorare”, ma per selezionare con chi e come.

1. Sincerità

Per mettere in pratica i punti che seguono, è fondamentale purificarsi di qualsiasi illusione di ipocrisia. Siate innanzitutto sinceri con voi stessi, e prendetevi del tempo per capire cosa esattamente volete ottenere.
Non sto consigliando di confessare i vostri punti deboli, ma semplicemente dire quello che pensate senza timore che il vostro interlocutore non approvi.
Probabilmente accadrà, ma sarà solo un bene perchè la sincerità è l’unica arma per scremare, tra i tanti possibili posti di lavoro, quello che fa per voi.

Indagare per trovare lavoro

2. Indagate

Raccogliete informazioni sulle aziende che potrebbero interessarvi, o essere interessate a voi.
Visitate il loro sito internet e, se necessario, annotatevi le vostre impressioni. Nel caso abbiate un certo numero di contatti, gli appunti vi aiuteranno a non confonderli tra loro.

3. La persona prima di tutto

Un classico errore che si fa, quando si mandano e-mail e CV, è di inviare lo stesso messaggio a tutti i nostri contatti. Invece, il primo contatto è fondamentale per capire, anche a distanza, che tipo di mondo-azienda abbiamo di fronte. Siamo noi a proporre il primo contatto, quindi la freccia è al nostro arco.

Se dobbiamo seguire il consiglio di non inviare la classica e-mail di autocandidatura, cosa scriviamo nel messaggio?
Semplice, rivolgiamoci alle persone!
Il nostro potenziale datore di lavoro va considerato una persona con interessi in comune ai nostri, da conoscere prima che da “intortare” per sistemarsi nella sua azienda.

e-mail di invitoPer esempio, un semplice invito a conoscersi tra professionisti della zona, magari davanti a un aperitivo serale dopo i rispettivi impegni di lavoro, potrebbe dare risultati insperati (per qualità, se non per quantità). Infatti, anche se i colloqui informali in locali pubblici sono una pratica conosciuta in Italia, gli approcci anticonvenzionali e incentrati sulla persona fanno presa solo su aziende dinamiche e aperte al nuovo.

Questo tipo di inviti diventa un ottimo modo per scremare i contatti e concentrarsi solo su quelli che possono effettivamente offrirci una ventata di novità e, magari, evolversi in rapporti di lavoro stimolanti.

Come scrivere una e-mail di invito

  1. Salutate, rivolgendovi al destinatario e non all’azienda in generale, e presentatevi.
  2. Spendete una riga per avvisarlo di come avete reperito il suo indirizzo e-mail. Un semplice “ho visitato il vostro sito e ho deciso di scriverle” è già sufficiente.
  3. Invitatelo a incontrarvi di persona, spiegando con sincerità il perchè della vostra scelta (se cercate un nuovo lavoro, se vi state semplicemente facendo conoscere, se siete interessati a conoscere altri “colleghi” del settore, ecc…).
  4. Lasciate scegliere al destinatario il luogo e l’ora. Se vi risponderà, potrete accordarvi successivamente.
  5. Includete un link al vostro sito/portfolio o al vostro blog, dove ci sarà anche il vostro CV in bella vista, ma evitate di allegare CV direttamente all’e-mail.
  6. Non dimenticate i saluti finali. Se scritti bene, possono conferire un tocco di calore e di brio a tutto il messaggio.

Le linee guida qui sopra valgono più o meno per tutti i casi, sarà il tono con cui scriverete a fare la differenza tra una e-mail di candidatura classica e un invito davvero “social” e personale.

Coerenza

4. Coerenza dal web alla realtà

Dal punto 4 si ritorna al punto 1. Ovvero, ora che avete la persona davanti è importante non cambiare bandiera e mantenersi in linea con quanto avete espresso nella e-mail di invito.

Se per esempio state disperatamente cercando lavoro, non trinceratevi dietro scuse come “in realtà avevo in mente di conoscere colleghi del settore, per parlare di argomenti comuni, il resto si vedrà”.
Forse lì per lì vi sembrerà che una rivelazione simile vi dia un tono d’importanza, ma il vostro interlocutore vi riterrà poco affidabili e difficilmente perderà altro tempo con voi.

Perciò siate coerenti, a costo di apparire prevedibili o “noiosi”. Vi assicuro che è di gran lunga preferibile al dare l’impressione di non essere ancorati a idee proprie o di non saperle perseguire.

Ecco perchè da questo punto, ti torna al punto 1: se qualcosa è andato torto, probabilmente non siete stati sinceri con voi stessi o con l’interlocutore e, prima di continuare, è il caso di ripartire dall’analisi iniziale.