Mondo del lavoro | novembre 12, 2008

La potenza dell’attitude marketing

Attitude marketing
Si, il neologismo l’ho inventato io. Mi sembrava appropriato per riassumere l’esperienza in questione.

Lungo la strada che percorro per andare al lavoro, ieri hanno esposto un cartellone che ritraeva un team di persone. Pubblicizzava il rinnovo della filiale locale di un gruppo assicurativo.

Molto carina l’idea di mettere in primo piano direttamente le persone coinvolte. Anche se l’effetto finale sapeva di già visto, era globalmente fresco e sobrio, gradevole…

… se non fosse che una parte del cartellone era stata incollata male, a sbieco, coprendo in parte gli occhi delle persone con le loro fronti. Il risultato, a una veloce occhiata, ricordava la foto di famiglia del gobbo di Notre Dame, il cui fiore all’occhiello era una signora che appariva completamente priva di un occhio!

Stamattina ho rivisto il cartellone, ed era perfetto.
Evidentemente qualcuno vicino o all’interno dell’azienda ha protestato con lo studio che aveva in carico l’affissione, ed è stata prontamente corretta.

Ebbene… questo evento è stato un potente strumento di marketing! Mi ha trasmesso in modo fulminante che quelle persone e la loro azienda:

  • Ci tengono all’efficienza e alle cose “fatte per bene”.
  • Hanno individuato velocemente un difetto non così visibile (di cartelloni in città ce ne saranno stati diversi altri, ma sono stati subito allertati di quello difettoso).
  • Altrettanto velocemente hanno ottenuto che il problema venisse risolto in tempi brevissimi.

E non sono vuote parole di un claim, sono FATTI avvenuti sotto i miei occhi di potenziale cliente.
In un mondo che ci sommerge di vane promesse ogni minuto, ecco come un atteggiamento, un modo di essere o di agire può diventare un potente strumento di marketing per trasmettere messaggi positivi reali, basati sull’esperienza diretta, anche a coloro che sono ormai immuni agli strilli degli slogan.

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