Mondo del lavoro | giugno 18, 2010

Il Paese delle opportunità

Questo non è un blog politico e non vuole fare politica. Ma, essendo cittadina italiana, è mio dovere prendere posizione per difendere il mio Paese: la mia casa, il mio lavoro, le persone che incontro ogni giorno.
Non è questione di essere di destra o di sinistra, ma di essere per la democrazia o no.

Un annetto fa il governo ha cercato di bloccare la libera informazione sui blog, oggi vuole annullare l’informazione d’inchiesta col ddl anti-intercettazioni.
Ma anti-intercettazioni di chi? Ovviamente di chi viene intercettato; di chi ha le mani o il portafoglio sporchi e non vuole farlo sapere, soprattutto agli investigatori e, subito dopo, ai giornali che informano i cittadini sui “lupi cattivi”.

L’Italia ha più che mai bisogno di trasparenza, onestà e correttezza. Ovunque.
Perciò l’informazione e le notizie devono circolare, e soprattutto dev’essere possibile indagare e informare i cittadini sulle malefatte dei signori che li stanno governando.

In un Paese democratico, il re (e la sua corte) devono essere nudi.
Quindi delle due, l’una: o il ddl intercettazioni cade nel vuoto, o non siamo più un Paese democratico.

I miei nonni erano partigiani: mi hanno regalato un Paese libero in cui crescere e studiare. Non sarei una degna nipote se non facessi qualcosa per mantenerlo tale. Perciò ho deciso di ospitare il banner di Marco Travaglio per la resistenza civile contro il ddl anti-intercettazioni.

E’ inutile che parliamo di lavoro e opportunità su questo blog mentre alcune persone, che governano per i loro interessi quando il loro ruolo gli imporrebbe di fare i nostri, sono intente ad affossare il nostro Paese e le opportunità che ci può offrire.

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