Mondo del lavoro | febbraio 19, 2009
Diventare professionisti creativi in 6 mesi
Prendo spunto da un intervento sul forum di lavori Creativi per un breve caso studio personale.
In un mercato popolato da gare e annunci con compensi ridicoli, è possibile porsi come professionsiti e farsi pagare quanto dovuto per la nostra professionalità?
Si, si può fare in 6 mesi e voglio spiegarvi come.

Cosa occorre
Molti sono creativi, ma non tutti possiedono anche la personalità da impreditore necessaria per distinguersi. Ecco una breve lista di atteggiamenti da non sottovalutare. Adottarli potrebbe richiedere tempo, ma pian piano vi abituerete e vi sentirete molto meglio.
- Attività. Se potete fare qualcosa per migliorare la vostra situazione, fatelo subito. Ogni giorno in cui vi compiangete senza fare nulla per modificare la vostra situazione, è un giorno sprecato.
- Ambizione. I “vincenti” che ammirate tanto sono esseri umani come voi. Non c’è nessun motivo al mondo per cui non possiate arrivare al loro livello, o almeno avvicinarvici.
- Fermezza e sincerità. Vanno di pari passo: siate sinceri e strasparenti con gli altri, si fideranno di voi e del vostro business. Allo stesso tempo, però, non svalutatevi e non accettate condizioni che vi sono sfavorevoli.
- Specializzazione. Non cercate di fare tutto da soli. Scegliete l’area in cui siete più esperti e vi sentite a vostro agio, e puntate su quella. Se diventate molto bravi in un campo specifico, col tempo diventerete referenti per quei determinati argomenti, acquisendo la credibilità che cercate.
- Gestione. Imparare a organizzare e sfruttare al meglio le proprie risorse è fondamentale, perchè allo stesso modo gestiremo le esigenze dei nostri clienti. Quindi, tanto più saremo bravi nella nostra personale gestione del lavoro, tanto più lo saremo verso l’esterno.

Il piano
Abbiamo parlato diverse volte del business plan. Non è necessario un business plan complesso, ma una breve check list può aiutarci a chiarire i nostri obiettivi:
- Definiamo l’obiettivo (guadagnare di più, aumentare il parco clienti, ecc…).
- Elenchiamo cosa ci serve, sia a livello di atteggiamenti personali e nuove competenze, sia materialmente.
- Elenchiamo una serie di possibili soluzioni, in ordine di fattbilità.
- Per ogni soluzione, elenchiamo i pro, i contro e i tempi di attuazione.
Dopo questa breve analisi, saremo in grado scegliere la soluzione più adatta a noi e di procedere a tappe verso l’obiettivo.

Promuoversi
Ora che avete ben chiari i cambiamenti che volete portare alla vostra identità professionale, non vi resta che comunicarli al mondo! Internet è un ottimo mezzo, ma può valere la pena di investire un po’ per uscire dal web e farsi conoscere anche di persona.
- Curate e aggiornate il vostro sito personale, corredandolo di portfolio e CV online.
- Se avete un blog, curatelo al pari del sito e non dimenticate di riempirlo con nuovi post ogni settimana.
- Stilate un elenco delle fiere e degli eventi di settore in linea col vostro, e preparate del materiale cartaceo (brochure, cartoline, depliant, ecc…) da ditribuire.
- Poco prima dell’evento, controllate l’elenco degli espositori e contattate quelli che vi interessano, allo scopo di avere un incontro presso il loro stand.
- Cercate colleghi / concorrenti nella vostra zona, e offritevi di incontrarli e conoscerli. Oltre a offrirvi punti di vista diversi dal vostro sui più disparati argomenti, potrebbero trasformarsi da competitor in alleati.

Dalle parole ai fatti
Non bastano i buoni propositi, per presentarsi come professionisti bisogna imporsi dei limiti dettati dalla propria autostima, etica e dignità personali prima ancora che professionali.
L’elenco seguente contiene alcuni esempi per comportarsi da professionista, oltre a proclamare di esserlo:
- Fate leva sul fatto che costate X perchè valete X, e non una lira di meno.
- Chiedete il 30-35% di acconto. Chi non accetta non è un cliente per il quale valga la pena rischiare di lavorare non pagati.
- Proponete 2 preventivi: uno di alta qualità/prezzo e uno “base” a un prezzo inferiore, ma non sottocosto. Chiarite sempre al cliente che col prezzo base avrà il servizio “ai minimi termini” e nient’altro.
- Snobbate del tutto gli annunci di lavori sottopagati e le gare: sono rivolti a wannabe o smanettoni alle prime armi, quindi chi li propone è fuori dalla vostra fascia di potenziali clienti: a voi interessano quelli seri e che pagano il giusto.
- Siate disponibili a trattare su tipi di contratto e metodi di pagamento, ma non sulle cifre o scadenze troppo prolungate.

Risultati
I risultati del vostro faticoso -ma stimolante!- cambiamento non giungeranno prima di 6-8 mesi, quindi perseverate!
Ecco alcuni dei vantaggi, che ho riscontrato anche personalmente:
- Trovare un lavoro migliore e molto più stimolante.
- Guadagnare di più.
- Miglioramento della propria reputazione professionale.
- Contatti da clienti e agenzie più importanti e più seri, quindi anche la qualità dei lavori in portfolio si alza.
Assecondare la politica del low-pricing “regalando lavori” non fa altro che relegarci nella categoria degli “smanettoni dai prezzi un po’ piu alti” e non potremo mai sperare di essere considerati più di questo.
Se provate di persona il metodo descritto in questo post, e perseverate nonostante le fatiche iniziali, molto probabilmente scoprirete anche voi che professionista diventa chi si comporta (e si fa pagare) come tale!




















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