
Il portfolio è molto più di un biglietto da visita. Parla per noi. Ecco alcuni trucchi dei professionisti per realizzare un portfolio accattivante, scegliendo tra diverse soluzioni.
Accorgimenti sempre validi
Qualsiasi soluzione o formato sceglierai, ci sono delle best practices utili da applicare:
- Prima i lavori migliori. Gli esaminatori non hanno tempo di scorrere tutto il portfolio in ordine cronologico. Nè gli interessa. Vogliono sapere subito cosa sei in grado di fare oggi.
- Solo ciò che ti soddisfa. Capita di realizzare pezzi di cui non andiamo fieri, o per settori che non ci interessano. Non metterli a portfolio solo per fare numero, o ti darai la zappa sui piedi! Rischi che continuino a chiederti quel tipo di lavoro o quella bassa qualità, e tu continuerai a realizzare cose che non ti soddisfano.
- Professionale o personale? Se il risultato è buono e trasmette passione, mettilo a portfolio. Non importa se è una tua sperimentazione o una fan art realizzata nel tempo libero. Dimostra le tue preferenze e quanto “spacchi” se il soggetto ti ispira.
- Comodo. Che sia cartaceo o digitale, il portfolio dev’essere comodo da trasportare e consultare. Dimostrate all’esaminatore di essere moderni e di saper curare anche la presentazione, evitando gli scomodi e pesanti faldoni a favore di cartellette più piccole e soluzioni digitali.
Che ne pensi? Hai altri suggerimenti o esperienze da raccontare? Commenta e dì la tua!

