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> <channel><title>Blog.FUrbina.it &#187; Category &#187; Mondo del lavoro</title> <atom:link href="http://blog.furbina.it/category/mondo-lavoro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://blog.furbina.it</link> <description>Francesca Urbinati talks about &#60;b&#62;making comics&#60;/b&#62;, breaking into the &#60;b&#62;entertainment industry&#60;/b&#62; and &#60;b&#62;realizing your dreams&#60;/b&#62;.</description> <lastBuildDate>Mon, 29 Apr 2013 13:46:52 +0000</lastBuildDate> <language>en-US</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator> <item><title>Vita da creativi: due lezioni importanti</title><link>http://blog.furbina.it/vita-da-crativi-due-lezioni-importanti/</link> <comments>http://blog.furbina.it/vita-da-crativi-due-lezioni-importanti/#comments</comments> <pubDate>Tue, 01 Nov 2011 10:59:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[carriera]]></category> <category><![CDATA[illustratore]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[marketing]]></category> <category><![CDATA[portfolio]]></category> <category><![CDATA[publishing]]></category> <category><![CDATA[web]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.furbina.it/?p=1191</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://blog.furbina.it/vita-da-crativi-due-lezioni-importanti/"><img
width="285" height="400" src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/francesca_urbinati_niki_batsprite_artflakes_poster_stampe_art_immagini.jpg" class="attachment-400x400 wp-post-image" alt="francesca_urbinati_niki_batsprite_artflakes_poster_stampe_art_immagini" style="clear: both; margin: 15px;" /></a>Quante volte vi siete sentiti frustrati dalla mancanza di attenzione e feedback verso il vostro lavoro? Ebbene, c&#8217;è una buona notizia per voi! Credere in se stessi Esistono due categorie di creativi: quelli ipercritici verso se stessi e quelli che sono i più grandi fan delle loro stesse opere. Appartengo alla prima categoria: ritenevo inutile [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<a
href="http://blog.furbina.it/vita-da-crativi-due-lezioni-importanti/"><img
width="285" height="400" src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/francesca_urbinati_niki_batsprite_artflakes_poster_stampe_art_immagini.jpg" class="attachment-400x400 wp-post-image" alt="francesca_urbinati_niki_batsprite_artflakes_poster_stampe_art_immagini" style="clear: both; margin: 15px;" /></a><p>Quante volte vi siete sentiti frustrati dalla mancanza di attenzione e feedback verso il vostro lavoro? Ebbene, c&#8217;è una buona notizia per voi!</p><h3>Credere in se stessi</h3><p><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/francesca_urbinati_niki_batsprite_artflakes_poster_stampe_art_immagini-213x300.jpg" alt="" title="Il mio negozio online su ARTFLAKES.COM" width="213" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1192" />Esistono <strong>due categorie di creativi</strong>: quelli ipercritici verso se stessi e quelli che sono i più grandi fan delle loro stesse opere.</p><p>Appartengo alla prima categoria: ritenevo inutile pubblicare online i miei lavori, chi mai avrebbe avuto interesse a dargli più di una fuggevole occhiata?</p><p>In seguito, costruirmi un portfolio e diffondere le mie immagini online è diventata una esigenza per <strong>trovare lavoro</strong>.<br
/> Eppure continuavo a non credere molto nella promozione di me stessa. Ci sono in giro tanti <strong>artisti famosi</strong> in grado di sfoggiare opere spettacolari. <strong>Potendo scegliere loro, chi mai avrebbe chiamato me?</strong></p><p>Per farla breve, solo da un anno ho &#8220;cambiato registro&#8221; e iniziato a <strong>impormi artisticamente</strong> pubblicando anche una <a
href="http://www.nikibatsprite.com" title="serie a fumetti di Niki Batsprite" target="_blank">serie a fumetti</a>.</p><h3>Chi semina raccoglie</h3><p>La pubblicazione di <a
href="http://www.nikibatsprite.com" title="serie a fumetti di Niki Batsprite" target="_blank">Niki Batsprite</a> ha risvegliato un inaspettato interesse che si è esteso ben oltre il semplice &#8220;mi piace&#8221; del pubblico e degli addetti ai lavori: alcuni giorni fa sono stata contattata dal portale tedesco <a
href="http://www.artflakes.com/en/shop/francesca-urbinati" title="Francesca Urbinati su ARTFLAKES.COM" target="_blank">ARTFLAKES.COM</a> per <strong>vendere stampe delle mie immagini</strong>, sia quelle relative al fumetto che le illustrazioni.</p><h3>Due lezioni importanti</h3><p>Nello scambio di email col responsabile marketing di ARTFLAKES due frasi mi hanno illuminata.</p><blockquote><p>I saw your portfolio on Deviantart, more specific on your DAportfolio site.</p></blockquote><p>&#8220;Ho visto il tuo portfolio su Deviantart.&#8221;<br
/> Solo di recente ho iniziato ad aggiornare regolarmente <a
href="http://nime080.deviantart.com/gallery/" target="_blank">il mio portfolio su Deviantart</a>, più per raccogliere opinioni che con la speranza di ottenere contatti professionali.<br
/> Evidentemente <strong>mi sbagliavo di grosso</strong>.</p><blockquote><p>We are not &#8220;only interested in a certain part&#8221; of your portfolio. We like your kind of style, so fell free to upload every image you like to!</p></blockquote><p>&#8220;Ci piace il tuo tipo di stile, perciò carica le immagini che preferisci&#8221;.<br
/> Considero <strong>lo stile come una firma, un marchio di fabbrica</strong>. Scoprire che il mio è riconoscibile sia nelle cover fumettose di Niki Batsprite che nelle illustrazioni vere e proprie è stato stupefacente.</p><h3>D&#8217;ora in poi</h3><ol><li>La prima parola d&#8217;ordine è <strong>fare</strong>. Non importa se non sono pienamente soddisfatta del risultato, ciò è un bene perchè mi spingerà a migliorarmi di continuo.</li><li>La seconda parola d&#8217;ordine è <strong>diffondere</strong>. Non importa il mezzo. Un upload o una submission non costano nulla, ma di sicuro non ci danneggiano, anzi!</li></ol><h4>E tu, come consideri i tuoi lavori? Come ti presenti online? Raccontacelo nei commenti!</h4> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/vita-da-crativi-due-lezioni-importanti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Aziende che dovrebbero chiudere</title><link>http://blog.furbina.it/aziende-che-dovrebbero-chiudere/</link> <comments>http://blog.furbina.it/aziende-che-dovrebbero-chiudere/#comments</comments> <pubDate>Thu, 28 Jul 2011 17:07:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[carriera]]></category> <category><![CDATA[concorso]]></category> <category><![CDATA[copyright]]></category> <category><![CDATA[creativo]]></category> <category><![CDATA[logo]]></category> <category><![CDATA[plagio]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.furbina.it/?p=1046</guid> <description><![CDATA[<a
href="http://blog.furbina.it/aziende-che-dovrebbero-chiudere/"><img
width="400" height="256" src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/plagio-logo-ministero-interno.jpg" class="attachment-400x400 wp-post-image" alt="plagio-logo-ministero-interno" style="clear: both; margin: 15px;" /></a>Gli amici di Artistiko mi segnalano questo articolo di Ninjamarketing.it in un momento in cui ero in cerca di qualcosa da scrivere. Riassumendo, si parla di come il nuovo logo del Ministero dell&#8217;Interno italiano altro non sia che un plagio eclatante del logo &#8220;French Property Exibition&#8221;. Il furto di creatività è così clamoroso che non [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<a
href="http://blog.furbina.it/aziende-che-dovrebbero-chiudere/"><img
width="400" height="256" src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/plagio-logo-ministero-interno.jpg" class="attachment-400x400 wp-post-image" alt="plagio-logo-ministero-interno" style="clear: both; margin: 15px;" /></a><p>Gli amici di <a
href="http://www.artistiko.net/" target="_blank">Artistiko</a> mi segnalano questo articolo di <a
href="http://www.ninjamarketing.it/2011/07/28/il-nuovo-logo-del-ministero-dellinterno-plagio/" target="_blank">Ninjamarketing.it</a> in un momento in cui ero in cerca di qualcosa da scrivere. Riassumendo, si parla di come il nuovo logo del Ministero dell&#8217;Interno italiano altro non sia che un plagio eclatante del logo &#8220;French Property Exibition&#8221;.</p><p><span
id="more-1046"></span><br
/> <a
href="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/plagio-logo-ministero-interno.jpg"><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/plagio-logo-ministero-interno-300x192.jpg" alt="" title="plagio-logo-ministero-interno" width="300" height="192" class="alignleft size-medium wp-image-1047" /></a></p><p>Il furto di creatività è così clamoroso che non c&#8217;è stato verso di smentirlo.</p><blockquote><p>Come infatti ha ammesso lo stesso presidente di Inarea s.r.l, la società che, tra centinaia e centinaia di partecipanti, ha vinto il concorso per la realizzazione del nuovo logo per il Ministero dell’Interno, “il logo è identico”, però poi aggiunge “ci sono molti casi di affinità da marchi. Ma ammetto che il nostro è un caso da Guinness dei primati”.</p></blockquote><p>E&#8217; vero che di marchi simili ce ne saranno tanti, ma ciò che mi sconvolge di più è questo: <strong>un&#8217;azienda creativa</strong> ha vinto il concorso, ergo è stata <strong>pagata con il denaro dei cittadini</strong>, ed <strong>ha fornito un prodotto a creatività zero</strong>.</p><p>Viene da chiedersi che senso ha spremersi le meningi ogni giorno, studiare i dettagli e i mix di forme e colori, spintonare per partecipare ai concorsi&#8230; se poi ci si trova a competere con realtà creative che possono permettersi di non dotare i loro prodotti del requisito primario: unicità e identità. <strong>Facile appropriarsi della creatività altrui da una parte e dei soldi del cliente dall&#8217;altra!</strong></p><p>Aziende che si comportano così, o anche solo ci provano, a mio parere <strong>dovrebbero chiudere e mai più riaprire</strong>. Sarò crudele, ma anche il mercato dei grafici/designer lo è e certi comportamenti che lo inquinano non andrebbero lasciati correre.</p><h4>Sei d&#8217;accordo o la pensi diversamente? Commenta e dì la tua!</h4> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/aziende-che-dovrebbero-chiudere/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Soddisfatti del proprio lavoro e di sé!</title><link>http://blog.furbina.it/soddisfatti-del-proprio-lavoro-e-di-se/</link> <comments>http://blog.furbina.it/soddisfatti-del-proprio-lavoro-e-di-se/#comments</comments> <pubDate>Wed, 11 May 2011 12:57:07 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[cambiamento]]></category> <category><![CDATA[carriera]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[professionista]]></category> <category><![CDATA[strategie]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.furbina.it/?p=1028</guid> <description><![CDATA[Post sponsorizzato. Quante volte accade a taluni professionisti molto qualificati al termine di una sessione di lavoro, specie del settore creativo, di sentirsi sfiniti, distrutti dalla fatica ma di riscontrare sul proprio volto uno sguardo soddisfatto: la fatica, gli sforzi e la tensione creativa sono direttamente proporzionali al senso di pieno appagamento per aver potuto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p
class="sponsor">Post sponsorizzato.</p><p><a
href="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/lavoro_soddisfazione.jpg"><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/lavoro_soddisfazione-150x150.jpg" alt="" title="lavoro_soddisfazione" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1033" /></a></p><p>Quante volte accade a taluni professionisti molto qualificati al termine di una sessione di lavoro, specie del settore creativo, di sentirsi sfiniti, distrutti dalla fatica ma di riscontrare sul proprio volto uno sguardo soddisfatto: la fatica, gli sforzi e la tensione creativa sono direttamente proporzionali al senso di pieno appagamento per aver potuto esprimere il meglio di se stessi in un prodotto finale la cui valenza salta subito all’occhio, la cui bontà è evidente in primo luogo a chi la produce perché aderente al suo stile.<br/><br
/> Tutto ciò produce uno stato d’animo gratificante, che arricchisce e stimola la mente in vista del prossimo viaggio creativo.</p><p><span
id="more-1028"></span></p><p>Ma ciò è possibile solo se la <strong>scelta della professione</strong> è stata operata correttamente e le <strong>reali potenzialità della persona</strong> sono state collocate al giusto posto per essere esaltate e felicemente messe a frutto.</p><p>Infatti una delle difficoltà dell’attuale mercato del lavoro è il malcontento nato dalla scelta lavorativa sbagliata che porta con sé conseguenti rendimenti insoddisfacenti e una congrua dose di frustrazione generale che influisce sull’intera vita individuale, non solo quella professionale ma anche la sfera privata e più strettamente personale ne sono messe a repentaglio.</p><p><a
href="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/lavoro_coach_tutor.jpg"><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/lavoro_coach_tutor-300x225.jpg" alt="" title="lavoro_coach_tutor" width="300" height="225" class="alignright size-medium wp-image-1036" /></a></p><p>Non è un caso che negli <a
href="http://www.kijiji.it/offerte-di-lavoro/annunci-milano/">annunci di lavoro su Milano</a>, ad esempio, si riscontrino molto spesso offerte di lavoro per i cosiddetti <strong>coach</strong>, sia nell’ambito career che business coaching, ovvero professionisti che sanno <strong>trainare le persone sulla strada lavorativa giusta</strong> aiutandoli ad individuare le loro effettive competenze, a metterle a frutto nel settore adeguato accompagnandoli in un <strong>percorso di crescita professionale e personale</strong> in maniera congiunta.</p><p>Il coach del lavoro, al pari del life coach, in primo luogo considera la persona al fine di far emergere le sue potenzialità e le sue competenze, secondariamente passa all’azione con la definizione degli obiettivi e dell’ambiente di collocamento operativo e quindi la segue anche negli aspetti più pragmatici della ricerca stessa del lavoro.</p><p>Insomma, per raggiungere una meta è fondamentale individuare fin da subito il bersaglio più adeguato e poi scoccare le proprie frecce che più facilmente lo centreranno.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/soddisfatti-del-proprio-lavoro-e-di-se/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Responsabile del proprio lavoro</title><link>http://blog.furbina.it/responsabile-del-proprio-lavoro/</link> <comments>http://blog.furbina.it/responsabile-del-proprio-lavoro/#comments</comments> <pubDate>Mon, 18 Apr 2011 15:28:24 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[cambiamento]]></category> <category><![CDATA[carriera]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[professionista]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.furbina.it/?p=1003</guid> <description><![CDATA[E&#8217; da un pezzo che non scrivo sul blog perchè ho intenzione di trattare un tema scomodo: la responsabilità. Quanti di noi si sentono responsabili del proprio lavoro? Il significato delle parole I giovani precari o i dipendenti esecutivisti spesso guardano con invidia i responsabili di reparto perchè sono più renumerati. E dimenticano il significato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da un pezzo che non scrivo sul blog perchè ho intenzione di trattare un tema scomodo: la responsabilità. <strong>Quanti di noi si sentono responsabili del proprio lavoro?</strong><br
/> <span
id="more-1003"></span></p><h3>Il significato delle parole</h3><p>I giovani precari o i dipendenti esecutivisti spesso guardano con invidia i <strong>responsabili</strong> di reparto perchè sono più renumerati. E dimenticano il significato della loro qualifica: &#8220;responsabile marketing&#8221;, &#8220;responsabile commerciale&#8221;, &#8220;responsabile risorse umane&#8221; e così via.</p><p>La parola &#8220;responsabile&#8221; non gliel&#8217;hanno affibbiata a caso, dovrebbe avere un ruolo ben preciso: <strong>se qualcosa va storto nella loro area di competenza, la colpa se la prendono loro, non i sottoposti.</strong></p><p><a
href="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/piramide_aziendale.jpg"><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/piramide_aziendale.jpg" alt="" title="piramide_aziendale" width="580" class="aligncenter size-medium wp-image-1016" /></a></p><p>Nella piramide aziendale che va dal titolare allo stagista, è previsto che <strong>ognuno si prenda la responsabilità di coloro che sono sotto di lui</strong>.<br
/> Eppure troppo spesso si tende a scaricarla altrove: il caporeparto fa pressioni sugli operai che non riesce a gestire o che ne sanno più di lui, il responsabile di area scarica le inefficienze sul caporeparto e il titolare su fattori esterni all&#8217;azienda: &#8220;è colpa della crisi!&#8221;.<br
/> <strong><br
/> Nessuno, a nessun livello, è più responsabile di nulla</strong>: è sempre colpa di qualcun altro.</p><h3>Il caso Thyssenkrupp vale per ognuno di noi</h3><p>L&#8217;importanza di questa sentenza è stata ribadita un po&#8217; ovunque: <strong>i titolari dell&#8217;azienda sono stati ritenuti responsabili delle vite dei loro dipendenti</strong> morti nel rogo; perchè hanno deciso di metterle a rischio risparmiando sulla sicurezza.</p><p>Quindi un titolare d&#8217;azienda -e, in misura minore, chiunque abbia un ruolo intermedio nella piramide di comando- ha in mano non solo la produttività delle persone che comanda, ma le loro stesse vite con tutto ciò che comporta, comprese la dignità e il benessere fisico e mentale.</p><p><strong>La qualifica di &#8220;responsabile&#8221; o il titolo di imprenditore non possono essere fatti solo di privilegi; comprendono anche delle responsabilità</strong> alle quali un adulto serio e maturo non dovrebbe nemmeno cercare di sottrarsi.<br
/> Sono le <strong>due facce della medaglia</strong>; prendere o lasciare.</p><h3>Responsabilità e merito</h3><p>Perchè nessuno si prende più le proprie responsabilità?<br
/> Semplice: perchè <strong>si è persa l&#8217;abitudine di premiare gli sforzi di chi ci sta intorno</strong>, sia pure con una parola di incoraggiamento ogni tanto.</p><p>Anche il più benintenzionato, dopo un po&#8217; si sentirà inutile e incapace di incidere sul benessere dei colleghi o dell&#8217;azienda stessa e cederà le armi.</p><p>Anche i &#8220;capi&#8221; e i &#8220;responsabili&#8221;, quante volte rischiano il posto se fanno troppi errori? E quanti <strong>giovani intraprendenti e desiderosi di mettersi in gioco vengono tenuti in stato vegetativo</strong> per impedirgli di scalare la piramide e sostituire questi manager inadatti?</p><p>Insomma, la <strong>pressione psicologica</strong> è stata eletta a sistema per <strong>mantenere nei posti di responsabilità chi responsabile non è</strong>.</p><h3>Diventiamo responsabili dal basso</h3><p>Se siamo in fondo alla piramide come stagisti o esecutivisti, il nostro fardello di responsabilità sarà molto più leggero; ma dovremo ugualmente fare i conti con la qualità del nostro operato.</p><p><strong>Se il lavoro è fatto male la colpa è nostra. Punto.</strong></p><p>Possiamo cercare dei fattori che hanno remato contro, come una informazione inesatta o un collega distratto; ma questo non sminuisce la nostra parte: non abbiamo preso l&#8217;iniziativa di chiedere informazioni più precise o non abbiamo spronato a dovere il collega.<br
/> Se <strong>agendo diversamente potevamo evitare che il problema si verificasse</strong>, la colpa è nostra. Punto.</p><p><a
href="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/lavoro_umile_fatto_bene.jpg"><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/lavoro_umile_fatto_bene.jpg" alt="" title="lavoro_umile_fatto_bene" width="199" height="300" class="alignright size-full wp-image-1020" /></a>Alcune r<strong>esponsabilità</strong> possono apparire <strong>banali</strong>, ma a pensarci bene sono il <strong>fulcro su cui vive l&#8217;azienda</strong>.<br
/> Cosa accadrebbe se, <strong>a prescindere dalle aspirazioni professionali</strong>, un esecutivista impaginasse volantini alla bell&#8217;e meglio o un barista non si impegnasse a preparare un buon caffè espresso?<br
/> Possiamo star certi che prima o poi lo studio grafico o il locale ne risentirebbero negativamente.</p><h3>Il bello di essere responsabili</h3><p><strong>Sentirsi responsabili della qualità del proprio lavoro</strong> può apparire un&#8217;idea balzana, invece ha un sacco di vantaggi:</p><ul><li>Ci abitua a <strong>governare la nostra vita</strong>, non a farci governare dagli altri.</li><li>Ci aiuta a <strong>misurare i nostri limiti e a superarli</strong>.</li><li>Ci fa apparire <strong>professionali e capaci</strong>: persone con un <strong>atteggiamento adulto</strong> e delle quali <strong>ci si può fidare</strong>.</li><li>Ci permette di <strong>pretendere che chi ci sta intorno si prenda le proprie responsabilità</strong>.</li></ul><p>Nel momento in cui ci prendiamo le nostre responsabilità, <strong>non dobbiamo più temere di pretendere</strong> responsabilità dai nostri colleghi o superiori; perchè noi <strong>saremo già un passo avanti</strong> a loro.</p><p>Infine, ricordiamoci che <strong>responsabilità e meritocrazia viaggiano di pari passo</strong>: non possiamo aspettarci di essere premiati se non rimostriamo di <strong>avere a cuore le nostre responsabilità professionali, per quanto banali possano apparire</strong>.</p><h4>Sei d&#8217;accordo o la pensi diversamente? Racconta le tue esperienze nei commenti!</h4> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/responsabile-del-proprio-lavoro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Si lavora in silenzio</title><link>http://blog.furbina.it/si-lavora-in-silenzio/</link> <comments>http://blog.furbina.it/si-lavora-in-silenzio/#comments</comments> <pubDate>Wed, 16 Mar 2011 09:00:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[autore]]></category> <category><![CDATA[comunicare]]></category> <category><![CDATA[creativo]]></category> <category><![CDATA[evento]]></category> <category><![CDATA[fiera]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[publishing]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.furbina.it/?p=990</guid> <description><![CDATA[Il lavoro creativo è fatto di lunghe ore di silenzio, di chiusura al mondo per aprire la mente ad altri mondi.La fine è lontana, e mentre procedi non puoi non domandarti se gli altri si ricordano ancora di te o aspettano il tuo prossimo pezzo. Poi visiti una fiera e scopri che ti conoscono, si [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/lavoro_meditativo.jpg"><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/lavoro_meditativo-300x251.jpg" alt="lavoro meditativo" title="lavoro_meditativo" width="300" height="251" class="alignright size-medium wp-image-991" /></a></p><p>Il lavoro creativo è fatto di lunghe ore di silenzio, di chiusura al mondo per aprire la mente ad altri mondi.<br/>La fine è lontana, e mentre procedi non puoi non domandarti se gli altri si ricordano ancora di te o aspettano il tuo prossimo pezzo.</p><p><span
id="more-990"></span></p><p>Poi visiti una fiera e scopri che ti conoscono, si ricordano dei tuoi lavori pubblicati su internet. Ti chiamano su Skype perchè ti hanno letto su un forum o sul blog.<br/><br
/> E capisci che sei sulla strada giusta, nè peggio nè meglio degli altri artisti sulla piazza ma con le capacità per ottenere spazio, contatti e relazioni.</p><p>Chi lavora nei settori creativi obbliga se stesso a <strong>dare il massimo</strong> e questo è giusto: non basta essere bravi, <strong>o sei bravissimo o non vai da nessuna parte</strong>. Ma a volte questa pressione si trasforma in <strong>ansia</strong> e ci toglie la serenità che porta all&#8217;estasi creativa che è il nostro vero pane. <strong>Ci dimentichiamo che, anche se non finiremo mai di imparare, siamo dei professionisti perciò il nostro operato è (o almeno dovrebbe essere) già oltre certi standard</strong> qualitativi di composizione, luce, teoria del colore, impaginazione, ecc&#8230;</p><p><strong>Non lavorare per il pubblico, lavora per te stesso.</strong> Ma ricorda, nelle ore di distacco dal mondo, che là fuori c&#8217;è sicuramente qualcuno in attesa del tuo prossimo piccolo capolavoro.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/si-lavora-in-silenzio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Adobe ePublishing Conference 2010: tutti i video online</title><link>http://blog.furbina.it/adobe-epublishing-conference-2010-tutti-i-video-online/</link> <comments>http://blog.furbina.it/adobe-epublishing-conference-2010-tutti-i-video-online/#comments</comments> <pubDate>Sun, 21 Nov 2010 17:16:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[adobe]]></category> <category><![CDATA[evento]]></category> <category><![CDATA[incontro]]></category> <category><![CDATA[ipad]]></category> <category><![CDATA[publishing]]></category> <category><![CDATA[video]]></category> <category><![CDATA[web]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.furbina.it/?p=811</guid> <description><![CDATA[I video di tutti gli interventi dell&#8217;Adobe ePublishing Conference 2010 sono finalmente online. Se non eri presente all&#8217;evento nè hai potuto seguirlo online in diretta, ora hai comunque la possibilità di conoscere le ultime novità per l&#8217;editoria digitale che si apprestano a dettare nuovi standard e flussi di lavoro: tutti i video dell&#8217;Adobe ePublisghing Conference [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><a
href="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/wired-on-ipad.jpg"><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/wired-on-ipad-150x150.jpg" alt="" title="wired-on-ipad" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-814" /></a><br
/> I video di tutti gli interventi dell&#8217;Adobe ePublishing Conference 2010 sono finalmente online.</p><p><span
id="more-811"></span></p><p>Se non eri presente all&#8217;evento nè hai potuto seguirlo online in diretta, ora hai comunque la possibilità di conoscere le <strong>ultime novità per l&#8217;editoria digitale</strong> che si apprestano a dettare <strong>nuovi standard e flussi di lavoro</strong>: <a
href="http://www.epublishing-adobe.it/?page_id=438">tutti i video dell&#8217;Adobe ePublisghing Conference 2010</a>.</p><p>Se sei ancora di fretta e non hai tempo per i video, può interessarti il <a
href="http://blog.furbina.it/riassunto-della-adobe-epublishing-conference-2010/">riassunto scritto della giornata</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/adobe-epublishing-conference-2010-tutti-i-video-online/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Riassunto della Adobe ePublishing Conference 2010</title><link>http://blog.furbina.it/riassunto-della-adobe-epublishing-conference-2010/</link> <comments>http://blog.furbina.it/riassunto-della-adobe-epublishing-conference-2010/#comments</comments> <pubDate>Thu, 11 Nov 2010 23:55:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[adobe]]></category> <category><![CDATA[business]]></category> <category><![CDATA[comunicare]]></category> <category><![CDATA[evento]]></category> <category><![CDATA[incontro]]></category> <category><![CDATA[ipad]]></category> <category><![CDATA[mobile]]></category> <category><![CDATA[publishing]]></category> <category><![CDATA[strategie]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.furbina.it/?p=769</guid> <description><![CDATA[Il 10 novembre all&#8217;auditorium de IlSole24Ore si è tenuta l&#8217;attesa Adobe ePublishing Conference 2010, durante la quale sono state presentate le ultime meraviglie dell&#8217;editoria digitale dedicata ai dispositivi mobili, dagli smartphone all&#8217;iPad. L&#8217;evento è iniziato con una colazione a buffet e l&#8217;incontro con gli amici Guru, che mi hanno aggiornata sulle loro ultime imprese. Main [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="aligncenter size-large wp-image-770" title="adobe_epublishing_conference_2010" src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/adobe_epublishing_conference_2010-550x256.jpg" alt="" width="550" height="256" /></p><p>Il 10 novembre all&#8217;auditorium de IlSole24Ore si è tenuta l&#8217;attesa <a
href="http://www.epublishing-adobe.it/">Adobe ePublishing Conference 2010</a>, durante la quale sono state presentate le ultime meraviglie dell&#8217;editoria digitale dedicata ai dispositivi mobili, dagli smartphone all&#8217;iPad.<br
/> <span
id="more-769"></span><br
/> L&#8217;evento è iniziato con una colazione a buffet e l&#8217;incontro con gli amici <a
href="http://beta.adobeguru.com/?page_id=572">Guru</a>, che mi hanno aggiornata sulle loro ultime imprese.</p><h3>Main Adobe Keynote</h3><p><strong>Andrea Amadeo</strong> e <strong>Gary Cosimini</strong> hanno offerto una chiara panoramica sulla situazione della neonata editoria digitale e sulle soluzioni che Adobe sta mettendo in campo usando come fulcro InDesign, software leader per l&#8217;impaginazione editoriale, coadiuvato dai nuovi strumenti della <a
href="http://labs.adobe.com/technologies/digitalpublishing/">Digital Publishing Suite</a>, <strong>Interactive Overlay Creator</strong> e <strong>Adobe Content Bundler</strong>, disponibili in beta su <a
href="http://labs.adobe.com/">Adobe Labs</a>.</p><h3>Vision, Technologies &amp; Business</h3><p><strong>Il rocambolesco Luca Panigiani</strong> di <a
href="http://www.jumper.it/">Jumper.it</a> si è districato tra le diversissime risoluzioni dei device mobili, i modelli di business e le possibili soluzioni di distribuzione con un occhio di riguardo all&#8217;elemento più importante: il lettore!</p><p>L&#8217;esempio portante è stato l&#8217;esordio della versione digitale di <a
href="http://itunes.apple.com/us/app/wired-magazine/id373903654?mt=8">Wired</a>.</p><p
style="text-align: center;"><object
type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/NmozwTN3kIg&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;hd=1&#038;showinfo=0"><param
name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NmozwTN3kIg&#038;fs=1&#038;rel=0&#038;hd=1&#038;showinfo=0"></param><param
name="allowFullScreen" value="true"></param><param
name="wmode" value="transparent" /></object></p><h3>Pensare, creare e sviluppare riviste digitali</h3><p><strong>Ralf Ressmann</strong> ha preso la parola ed è sceso nel pratico, spiegando la progettazione di Wired per iPad partendo dalla stesura cartacea per <strong>adeguarsi alle particolari esigenze dei fruitori su dispositivi mobili</strong>.</p><p>Ralf ha posto l&#8217;accento sull&#8217;importanza della <strong>coerenza</strong> del messaggio che una rivista (digitale) dovrebbe veicolare, attraverso tutti gli elementi e contenuti che la compongono.</p><h3>Modelli di business per l’editoria digitale &#8211; Flussi di produzione di una rivista digitale in redazione</h3><p>A Luca si è affiancato anche <strong>Rufus Deuchler</strong> per approfondire i <strong>cambiamenti dei flussi di lavoro</strong> che investiranno non solo le redazioni, spinte a ragionare in modo completamente nuovo tra i vari membri, in funzione dei nuovi prodotti editoriali ma anche dei <strong>nuovi possibili modi di fare pubblicità</strong>: ci aspettano molto più dei soliti banner a cui siamo abituati!</p><p>Entrambi hanno sottolineato che <strong>l&#8217;importante è il contenuto</strong>, e che il compito delle nuove tecnologie è solo a renderlo più <strong>accattivante</strong>.</p><h3>Riviste digitali con Adobe Digital Publishing Platform</h3><p>Luca Panigiani ha ceduto il posto ad Andrea Amadeo, che insieme a Rufus ha mostrato <strong>esempi pratici di realizzazione di una rivista sia digitale che cartacea</strong>, gestendo con InDesign le diverse versioni partendo da materiali e contenuti comuni.</p><p><a
href="http://indesignsecrets.com/free-indesign-cs5-new-features-video-sampler.php"><img
class="aligncenter size-large wp-image-781" title="indesign_cs5" src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/indesign_cs5-550x313.png" alt="" width="550" height="313" /></a></p><h3>Riviste digitali Desktop (Adobe AIR)</h3><p>E&#8217; stato il turno di <strong>Luca Mezzalira</strong>, che ha spiegato le potenzialità di <a
href="http://www.adobe.com/it/products/air/">AIR</a> per uniformare i contenuti su tutti i dispositivi, a prescindere dal loro sistema operativo e dalla connessione internet.</p><h3>PDF nell’era dell’ePublishing. Soluzioni “prêt-à-porter”</h3><p><strong>Damiano Viscardi</strong> ha estratto dal cilindro PDF pronti all&#8217;uso, con un occhio di riguardo agli standard ISO più adatti per ogni occasione.</p><h3>Riviste in Flash, partendo da InDesign CS5</h3><p><strong>Matteo Oriani</strong> ha esplorato la fusione tra InDesign e Flash per rendere interattive le nostre riviste digitali, basandosi sul layout cartaceo per arricchirlo di interattività in pochi click.</p><h3>Realizzare contenuti multimediali per riviste digitali</h3><p>Andrea Amadeo è tornato sul palco per una carrellata sull&#8217;aggiunta di video, audio e interattività alle riviste digitali. E&#8217; giunto davvero il momento di sganciarsi dai modelli cartacei!</p><p>A questo punto mi sono assentata per una pausa e una chiacchierata con Andrea, perdendomi quasi tutto l&#8217;intervento di <strong>Letizia Sechi</strong> su <strong>ePub, un formato sorprendente per l’editoria digitale</strong>. Gli stralci che ho colto li ho trovati comunque interessanti.</p><h3>HTML5, la nuova frontiera del web</h3><p><strong>Mihai Corlan</strong> ha mostrato alcune nuove funzionalità di <strong>HML5</strong> e come tramite <a
href="https://netaverages.adobe.com/">NetAverages</a> sia possibile monitorare le funzionalità man mano che vengono implementate dai vari browsers.<br
/> <img
class="aligncenter size-large wp-image-790" title="AdobeNetAverages" src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/AdobeNetAverages-550x335.jpg" alt="" width="550" height="335" /></p><h3>XML per una vera e completa fruizione multidevice</h3><p>A questo punto è stato di nuovo il turno di Damiano, che ha mostrato nella pratica come <strong>gestire del testo con i tag XML</strong> per organizzare il contenuto in modo che sia facilmente adattabile, grazie a InDesign, a diversi tipi di pubblicazioni dal cartaceo all&#8217;iPad.</p><p>E siamo alla fine. E&#8217; ora di salutare gli amici Guru, prendere il treno verso casa e scaricarsi la beta della <a
href="http://labs.adobe.com/technologies/digitalpublishing/">Digital Publishing Suite</a> dal sito di <a
href="http://labs.adobe.com/">Adobe Labs</a>!</p><h4>Vuoi approfondire gli argomenti dell&#8217;Adobe ePublishing Conference? Parliamone insieme nei commenti!</h4> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/riassunto-della-adobe-epublishing-conference-2010/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Lavorare anche ad agosto? Sì, ma per passione</title><link>http://blog.furbina.it/lavorare-anche-ad-agosto-si-ma-per-passione/</link> <comments>http://blog.furbina.it/lavorare-anche-ad-agosto-si-ma-per-passione/#comments</comments> <pubDate>Sun, 29 Aug 2010 21:57:37 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[autore]]></category> <category><![CDATA[business]]></category> <category><![CDATA[fumetto]]></category> <category><![CDATA[lavoro]]></category> <category><![CDATA[plan]]></category> <category><![CDATA[progetto]]></category> <category><![CDATA[vacanze]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.furbina.it/?p=605</guid> <description><![CDATA[Agosto, tempo di vacanze? Macchè, aprofittiamone per spingere il nostro progetto il più possibile! Regaliamoci alcuni giorni di relax all&#8217;aria aperta, stando attenti a non perdere l&#8217;abitudine ad alzarsi presto e intervallando i giorni di &#8220;vera vacanza&#8221; ad altri nei quali porteremo avanti i nostri obiettivi. Diamoci delle scadenze per la fine delle vacanze e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Agosto, tempo di vacanze? Macchè, aprofittiamone per spingere il nostro progetto il più possibile!<br
/> Regaliamoci alcuni giorni di relax all&#8217;aria aperta, stando attenti a <strong>non perdere l&#8217;abitudine ad alzarsi presto</strong> e intervallando i giorni di &#8220;vera vacanza&#8221; ad altri nei quali porteremo avanti i nostri obiettivi.<br
/> <span
id="more-605"></span><br
/> Diamoci delle scadenze per la fine delle vacanze e rispettiamole il più possibile.<br
/> Ecco le mie:</p><p><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/NIKI_Cvr_02-180x180.jpg" alt="" title="NIKI_Cvr_02" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-607" /></p><h3>Il progetto N</h3><p>Nonostante slittamenti e imprevisti, finalmente il sito ufficiale di <a
href="http://www.nikibatsprite.com">Niki Batsprite</a> è aperto al pubblico e collegato ad alcuni dei maggiori social network.<br
/> <strong>Al sito è collegato anche il dominio <a
href="http://www.munia.it">Munia.it</a>, che prima ospitava questo blog.</strong></p><p>Il <a
href="http://blog.furbina.it/business_plan_parte_1_questo_sconosciuto/">business plan</a> del progetto è quasi pronto per la prima revisione.</p><p>Una <a
href="http://artorder.ning.com/photo/albums/over-the-world">nuova illustrazione</a>, che fa da sfondo al sito di Niki, è in dirittura d&#8217;arrivo.</p><p><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/fra.jpg" alt="" title="fra" width="155" height="155" class="alignright size-full wp-image-465" /></p><h3>Sito, portfolio e blog: FUrbina.it</h3><p><strong>Ho migrato il mio sito e il mio blog su <a
href="http://www.furbina.it">Furbina.it</a></strong>, perciò a brve anche il nome di questo blog cambierà.</p><p>La nascita di questo nome deriva da un aneddoto.</p><blockquote><p>Quando, nel lontano &#8217;97, andai nel provider locale per ottenere il mio primo collegamento a internet, avevo mille pseudomini che mi frullavano in mente. L&#8217;addetta mi smontò subito.<br
/> &#8220;Devi usare la prima lettera del nome e le prime sei del cognome&#8221;.<br
/> Piuttosto delusa, mi accingo a compilare il modulo di richiesta e, tra le risate di mia madre che mi aveva accompagnata, ne esce la parola &#8220;furbina&#8221;.</p></blockquote><h3>Un nuovo blog per KobraCrea</h3><p><a
href="http://www.kobracrea.com">KobraCrea</a> ha migrato il suo <a
href="http://blog.kobracrea.com">KobraBlog</a> su piattaforma <a
href="http://www.wordpress.org">WordPress</a>, con un layout tutto nuovo e articoli freschi a proposito del marketing e dell&#8217;informazione nel settore delle lampade abbronzanti.</p><p><img
src="http://blog.furbina.it/wp-content/uploads/parcosassosimone-180x180.jpg" alt="" title="parcosassosimone" width="180" height="180" class="alignleft size-thumbnail wp-image-634" />Ma avevamo parlato di giorni di vera vacanza ed è giusto citare anche quelli. Altrimenti sembra che predico bene e razzolo male!</p><p>La conquista più grande è stata quella di <strong>poter seguire i miei bioritmi</strong>, senza piegarli agli orari esterni. <strong>Questo ha reso qualsiasi cosa più semplice e divertente</strong>.</p><p>I momenti salienti sono stati una festa sulla spiaggia di Cattolica, con annessa super-cena di pesce; e una splendida passeggiata tra i boschi del Sasso Simone e Simoncello, che ha regalato al nostro gruppetto di avventurieri tanti funghi e un splendido corno di capriolo.</p><p><strong>E voi, come avete passato questo caldissimo mese di Agosto?</strong></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/lavorare-anche-ad-agosto-si-ma-per-passione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Il Paese delle opportunità</title><link>http://blog.furbina.it/il-paese-delle-opportunita/</link> <comments>http://blog.furbina.it/il-paese-delle-opportunita/#comments</comments> <pubDate>Fri, 18 Jun 2010 07:32:15 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[carriera]]></category> <category><![CDATA[comunicare]]></category> <category><![CDATA[diritto]]></category> <category><![CDATA[riservatezza]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.munia.it/?p=467</guid> <description><![CDATA[Questo non è un blog politico e non vuole fare politica. Ma, essendo cittadina italiana, è mio dovere prendere posizione per difendere il mio Paese: la mia casa, il mio lavoro, le persone che incontro ogni giorno. Non è questione di essere di destra o di sinistra, ma di essere per la democrazia o no. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
src="/wp-content/uploads/vignetta_intercettazioni-201x260.jpg" alt="" title="vignetta_intercettazioni" width="201" height="260" class="alignleft size-medium wp-image-468" />Questo non è un blog politico e non vuole fare politica. Ma, essendo cittadina italiana, è mio dovere prendere posizione per difendere il mio Paese: la mia casa, il mio lavoro, le persone che incontro ogni giorno.<br
/> <b>Non è questione di essere di destra o di sinistra, ma di essere per la democrazia o no.</b><br
/> <span
id="more-467"></span><br
/> <b>Un annetto fa il governo ha cercato di <a
href="http://punto-informatico.it/2092327/PI/News/governo-vara-internet-tax.aspx">bloccare la libera informazione sui blog</a>, oggi vuole <a
href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&#038;id_blogdoc=2499920&#038;title=2499920">annullare l&#8217;informazione d&#8217;inchiesta</a> col ddl anti-intercettazioni.</b><br
/> Ma anti-intercettazioni di chi? Ovviamente di chi viene intercettato; di chi ha le mani o il portafoglio sporchi e non vuole farlo sapere, soprattutto agli investigatori e, subito dopo, ai giornali che informano i cittadini sui &#8220;lupi cattivi&#8221;.</p><p>L&#8217;Italia ha più che mai bisogno di trasparenza, onestà e correttezza. Ovunque.<br
/> Perciò l&#8217;informazione e le notizie devono circolare, e soprattutto <b>dev&#8217;essere possibile indagare e informare i cittadini</b> sulle malefatte dei signori che li stanno governando.</p><p><b>In un Paese democratico, il re (e la sua corte) devono essere nudi.</b><br
/> Quindi delle due, l&#8217;una: o il ddl intercettazioni cade nel vuoto, o non siamo più un Paese democratico.</p><p>I miei nonni erano partigiani: mi hanno regalato un Paese libero in cui crescere e studiare. Non sarei una degna nipote se non facessi qualcosa per mantenerlo tale. Perciò ho deciso di ospitare il banner di <a
href="http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1942258.html">Marco Travaglio</a> per la resistenza civile contro il ddl anti-intercettazioni.</p><p><b>E&#8217; inutile che parliamo di lavoro e opportunità su questo blog mentre alcune persone, che governano per i <i>loro</i> interessi quando il loro ruolo gli imporrebbe di fare i nostri, sono intente ad affossare il nostro Paese e le opportunità che ci può offrire.</b></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/il-paese-delle-opportunita/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>L&#8217;accordo di riservatezza diventa articolo</title><link>http://blog.furbina.it/laccordo-di-riservatezza-diventa-un-articolo/</link> <comments>http://blog.furbina.it/laccordo-di-riservatezza-diventa-un-articolo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 14 Apr 2010 15:24:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Francesca Urbinati</dc:creator> <category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category> <category><![CDATA[autore]]></category> <category><![CDATA[blog]]></category> <category><![CDATA[comunicare]]></category> <category><![CDATA[copyright]]></category> <category><![CDATA[idea]]></category> <category><![CDATA[professionista]]></category> <category><![CDATA[riservatezza]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://blog.munia.it/?p=439</guid> <description><![CDATA[Vi ricordate il post sull&#8217;accordo di riservatezza che scrissi tempo fa? L&#8217;argomento ha dato vita a un nuovo articolo ospitato su Blographik. Mi raccomando, diffondete il link e commentate numerosi, sono ansiosa di sapere cosa ne pensate!]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate il <a
href="http://blog.furbina.it/l_accordo_di_riservatezza_nda/">post sull&#8217;accordo di riservatezza</a> che scrissi tempo fa?<br
/> L&#8217;argomento ha dato vita a un <a
href="http://www.blographik.it/2010/04/13/tutelare-proprie-idee-accordo-riservatezza/">nuovo articolo</a> ospitato su <a
href="http://www.blographik.it/">Blographik</a>.<br
/> Mi raccomando, diffondete il link e commentate numerosi, sono ansiosa di sapere cosa ne pensate!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://blog.furbina.it/laccordo-di-riservatezza-diventa-un-articolo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>