Mondo del lavoro | luglio 28, 2011

Aziende che dovrebbero chiudere

Gli amici di Artistiko mi segnalano questo articolo di Ninjamarketing.it in un momento in cui ero in cerca di qualcosa da scrivere. Riassumendo, si parla di come il nuovo logo del Ministero dell’Interno italiano altro non sia che un plagio eclatante del logo “French Property Exibition”.


Il furto di creatività è così clamoroso che non c’è stato verso di smentirlo.

Come infatti ha ammesso lo stesso presidente di Inarea s.r.l, la società che, tra centinaia e centinaia di partecipanti, ha vinto il concorso per la realizzazione del nuovo logo per il Ministero dell’Interno, “il logo è identico”, però poi aggiunge “ci sono molti casi di affinità da marchi. Ma ammetto che il nostro è un caso da Guinness dei primati”.

E’ vero che di marchi simili ce ne saranno tanti, ma ciò che mi sconvolge di più è questo: un’azienda creativa ha vinto il concorso, ergo è stata pagata con il denaro dei cittadini, ed ha fornito un prodotto a creatività zero.

Viene da chiedersi che senso ha spremersi le meningi ogni giorno, studiare i dettagli e i mix di forme e colori, spintonare per partecipare ai concorsi… se poi ci si trova a competere con realtà creative che possono permettersi di non dotare i loro prodotti del requisito primario: unicità e identità. Facile appropriarsi della creatività altrui da una parte e dei soldi del cliente dall’altra!

Aziende che si comportano così, o anche solo ci provano, a mio parere dovrebbero chiudere e mai più riaprire. Sarò crudele, ma anche il mercato dei grafici/designer lo è e certi comportamenti che lo inquinano non andrebbero lasciati correre.

Sei d’accordo o la pensi diversamente? Commenta e dì la tua!

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