Vita da creativi | gennaio 19, 2011

5 falsi miti su disegno e illustrazione

Fin da piccola ne ho sentite di cotte e di crude su come si diventa bravi disegnatori. Col senno di poi posso affermare che il settore è pieno di falsi miti in grado di scoraggiare le aspettative più realistiche.

Meglio essere preparati! Ecco per voi una lista dei falsi miti che ho incontrato durante la mia carriera.

1. Il vero disegnatore non ha mai bisogno della gomma

Falsissimo. La verità è che un vero disegnatore non teme di ricominciare lo stesso disegno decine di volte; è ben cosciente che spesso è preferibile ricominciare da capo piuttosto che tentare di salvare un disegno iniziato col piede sbagliato.

Inoltre, ogni disegnatore professionista è abituato a schizzare decine di variazioni sul tema, per poter valutare concretamente quale sia l’inquadratura, la posa o l’espressione migliore.

Disegno realizzato da Alessandro Coraglia dopo pochi mesi di corso.


2. Bisogna avere talento per il disegno

Il talento innato aiuta moltissimo, ma non è indispensabile. Il fatto è che chi ha talento per il disegno inizia a coltivare prestissimo questa passione (nel mio caso avevo appena 3 anni) e spende l’adolescenza in scuole d’arte dove continua a sperimentare ed esercitarsi.

La sensibilità caratteriale di queste persone unita agli anni di perfezionamento li fa apparire come “semidei” impossibili da emulare.

Però chiunque può imparare lo spirito di osservazione e l’amore per i dettagli, nonchè a tenere in mano una matita. Ci sono tantissime regole da sapere per disegnare bene, dalle ombre alla teoria del colore, dalla prospettiva al come rendere una scena viva ed emozionante. Però sono tutte informazioni che chiunque può studiare, memorizzare e mettere in pratica.

Per questo, quando universitari pentiti o impiegati insoddisfatti mi chiedono come possono entrare nel mondo del disegno, il mio primo consiglio è di recuperare il tempo perduto: frequentare una scuola o un corso ed esercitarsi a palate.

3. Le idee folgoranti sono sempre valide

Eh, magari! Purtroppo anche l’idea più splendida è sempre migliorabile una volta arrivata sul foglio.

Si ritorna al discorso di poco fa: schizzare più versioni possibili dell’idea originaria. Se l’idea è davvero buona, probabilmente alla fine sceglierete il primo schizzo. Ma gran parte delle volte scoprirete che la vostra geniale idea acquista forza se cambiate l’inquadratura o l’illuminazione rispetto alla folgorazione che vi ha attraversato la mente.

Anche artisti affermati come Eric Fortune si basano su appositi riferimenti.


4. Bisogna saper disegnare tutto

Non so chi ha distorto questa frase, ma probabilmente l’originale era “bisogna conoscere tutte le regole del disegno”.

È impossibile saper disegnare ogni elemento dell’universo conosciuto! Pero’ applicando con esperienza tutte le regole del disegno è possibile disegnare bene qualsiasi cosa, anche se non l’avete mai disegnata prima.

Un illustratore non può conoscere ogni dettaglio a memoria e men che meno inventarselo. La verità è che i professionisti si basano, per ogni illustrazione, su valanghe di riferimenti fotografici (spesso creati appositamente).

Per esempio Eric Fortune ha scattato o raccolto foto apposite per realizzare una illustrazione all’apparenza semplice, composta da un unico personaggio e uno sfondo nebbioso. Vorrei sottolineare il fatto che non ha costruito una composizione fotografica, ha proprio ridisegnato tutti gli elementi da zero, ma basandosi sullo schizzo definitivo e sulle foto che aveva preparato in precedenza.


5. Disegnare è facile e divertente

No, cavolo. Altrimenti non sarebbe (anche) un lavoro.

Disegnare implica concentrazione, disciplina, studio, esercizio costante e applicazione di teorie artistiche da Giotto in poi. È già molto meno attraente, vero?

Il disegno riesce più facile se si hanno talento e passione dalla propria parte, ma resta un’attività molto impegnativa a livello mentale.

Disegnare per hobby può essere rilassante, divertente e gratificante. Lo diventa molto meno quando avete una data di consegna che vi pende sulla nuca come la spada di Damocle, o dovete disegnare anche quando “non è giornata”.

Insomma, per la maggior parte delle persone il disegno può essere una splendida attività solo finchè rimane un hobby.

Il mio consiglio finale è questo. Disegnate e imparate più che potete; farà certamente bene al vostro spirito! Però pensateci bene prima di trasformare questa splendida attività in lavoro perchè perderebbe buona parte del suo fascino.

Conosci altri falsi miti su disegno e illustrazione? Vuoi saperne di più? Dì la tua nei commenti!

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  • ZioRiP

    Concordo con te Francesca, grazie anche per la citazione del mio disegno della porsche cayman, si tratta del mio primo lavoro senza la guida dell’insegnate e ne sono abbastanza soddisfatto (anche se quando la visualizzavo nella mia mente era meglio del risultato su carta).
    Infine vorrei sottolineare la tua ultima affermazione relativa al disegno come professione.
    Penso che tutto quello che diventa un dovere non sia più piacevole come quando era un hobby ;o)
    Ah, se posso…. l’immagine originale della cayman si può guardare qui: http://www.ziorip.com/gallery/album/3/101-disegni/ e poi, siccome ho voluto fare il figo, anche qui: http://www.youtube.com/watch?v=nKP7596BzRU

    Se poi qualcuno è interessato a conoscere il corso che ho seguito…. si tratta di un corso per corrispondenza :o )

  • Simopi

    Come per tutte le cose del resto.
    Io sono un un professionista in information technology e ritrovo tutto ciò che hai detto sul disegno. Un conto è programmare per passione mettendoci tutto il tempo che vuoi e realizzando tutti i piccoli programmini che vuoi, un conto è farlo seriamente ponendoti obiettivi. Credo che alla base di tutto ci sia la passione. Sconsiglio sempre di intraprendere studi così difficili ed impegnativi se non vedo motivato chi mi sta di fronte… anche perché l’esperienza maggiore uno se la deve fare da solo, gli studi aiutano a mettere le basi ma è difficile che vadano troppo in profondità. E le aziende vogliono soprattutto esperienza pratica.

    Tornando sul disegno mi fa piacere che ci sia speranza anche per chi non nasce portato, anche a me piace molto disegnare, seppur il tempo sia davvero poco… spero però di avere più ritagli in futuro, come succede già in questo periodo. Se lo dice un esperto del mestiere credo che basti a invalidare tutto ciò che si legge in rete :)

    Baci.

    • http://furbina.it Francesca

      Ciao Simopi, grazie per il tuo commento! :)
      E’ vero che ci sono altre professioni, oltre al disegno, altrettando difficili e nelle quali è impossibile riuscire senza una ferrea vocazione: programmare è senz’altro una di queste.

      Penso che in ogni campo la chiave dell’eccellenza sia applicarsi con costanza e dedizione; il meraviglioso cervello umano farà il resto. ;)