Mondo del lavoro | febbraio 11, 2009

5 Buoni motivi per NON fare il grafico/creativo

5 buoni motivi per non diventare graficiIl grafico creativo è un mestiere mitico: sembrano persone sempre felici, allegre, che si divertono invece di lavorare e che fanno sempre “quello che gli piace” in barba al concetto di lavoro-dovere che la società persegue con tanto impegno.

Vivono in una specie di Eden, un mondo a parte dove coltivare i loro sogni, progetti e idee e mostrarli al mondo con orgoglio, magari guadagnandoci cifre stratosferiche!

Eh, si! Il grafico è il mestiere più bello del mondo!

Questo articolo è per tutti gli aspiranti grafici o creativi in erba, e a coloro che alla fine sono passati a un altro lavoro: una lista di buoni motivi per non intraprendere la professione grafico-creativa e orientarsi su altri settori.

5 buoni motivi per non diventare grafici

1. Non è un lavoro, è una vocazione

Essere creativi non è un lavoro e non si può imparare: o si è creativi o non lo si è. Certo, può capitarci un evento fortunato che ci provochi un’apertura mentale impensabile, ma da lì ad affrontare la vita come “creativi nati” c’è ancora molta strada in salita.

Un vero creativo si riconosce perchè ci mette del suo anche nei lavori più schematici e ripetitivi, inventandosi nuovi modi di gestirli o portarli a termine, personalizzando e lasciando il suo imprinting in ogni dove.

Non lo fa per orgoglio o coscientemente, è proprio il suo modo di essere, la sua personalità.
Se per voi non è così, non abbattetevi! Avete sicuramente altre doti e predisposizioni che i creativi non hanno, e che potrete mettere a frutto con successo in un’altra professione.

5 buoni motivi per non diventare grafici

2. Richiede studio e impegno

Al di là della propaganda, diventare un bravo creativo richiede anni di intenso studio. Non solo a scuola, ma sfruttando ogni momento possibile per analizzare ciò che ci sta attorno.

Per esempio: perchè il colore più usato per i detergenti è il verde? Perchè per i profumi per ambienti, invece, è dominante il fucsia? Di certo, non perchè sono i colori preferiti dei grafici, o dei loro clienti!
Dietro ogni scelta, anche la più semplice, ci sono tonnellate di analisi e di studi che si possono assorbire solo con anni di tempo.

Saper usare Photoshop senza un’ampia conoscenza delle basi della comunicazione visiva è perfettamente inutile, perciò diffidate di qualsiasi corso di grafica che duri meno di 1 anno e che non tratti anche una buona dose di teoria fine a sè stessa: sarà la parte più importante di ciò che imparerete.

5 buoni motivi per non diventare grafici

3. Saper creare non vuol dire sapersi vendere

Non illudetevi che, solo perchè siete bravi, clienti e manager cadranno ai vostri piedi implorando che lavoriate per loro. Essere dei novelli Picasso non vi porterà a nulla senza l’arte di sapersi vendere e di far valere le proprie capacità in sede contrattuale.
Prima di gettarsi nel mondo del lavoro creativo è fondamentale darsi un percorso professionale, cioè decidere dove si vuole arrivare e come.

Al di là della vostra bravura oggettiva, svalutare il proprio talento accettando lavori gratuiti, accordi in nero e cifre da fame, alla lunga non farà altro che allontanarvi da qualsiasi ambizione di professionalità relegandovi nella categoria degli “smanettoni”.

Molto spesso coloro che hanno fatto carriera non sono necessariamente più creativi o geniali di voi, ma ci affiancano una maggiore capacità di valorizzare le loro competenze agli occhi degli altri.

5 buoni motivi per non diventare grafici

4. Eterni incompresi

Un’altra illusione è che, prima o poi, incontrerete qualcuno che comprenderà il vostro valore e la vostra voglia di fare, vi prenderà sotto la sua ala protettrice e vi spianerà la strada permettendovi di lavorare in una situazione ideale.

In realtà, quel qualcuno l’avete già a disposizione: siete voi stessi. L’ambiente di lavoro ideale dovete crearvelo da soli, scremando di volta in volta colleghi, clienti, fornitori con cui volete avere a che fare e tagliando i ponti col resto.

Le decisioni drastiche spaventano e potrebbe essere difficile, ma ricordate che ogni cosa che vi sfrustra o vi fa perdere tempo, vi allontana un po’ di più dalla vostra meta.

Se si rimane in attesa della propria “anima gemella del lavoro” o dell’”occasione giusta”, si può star freschi.
Le occasioni e le opportunità dovete iniziare a crearvele voi. Da soli. Adesso. Nessun altro avrà mai cura dei vostri obiettivi come voi stessi.

In definitiva, se la vostra situazione professionale non migliora la causa siete prima di tutto voi stessi e il vostro attaccamento alla routine.

5 buoni motivi per non diventare grafici

5. Lavoro o gioco?

Bisogna imparare a convivere col fatto che la maggior parte delle persone vi considererà dei giocherelloni dal lavoro hobbistico e non ben definito.

Questo è anche un sintomo del fatto che siate tagliati o meno per il lavoro creativo: se simili atteggiamenti non vi toccano più di tanto, probabilmente non rientrate nel punto 1 -cioè per voi la creatività non è una vocazione- e per quanto vi sforziate di “fare i professionisti” per voi lo “smanettamento creativo” è più un passatempo divertente che una sorta di intima necessità.

Se invece il minimo accenno alla non-serietà vi punge sul vivo e vi fa sentire sminuiti anche come persone, significa che identificate la creatività come parte della vostra personalità, con “quello che siete” e non con quello che fate per “apparire fighi”.
In questo caso, non abbattetevi e perseverate, i frutti arriveranno!

Io mi fermo qui, ma vi invito a proseguire la lista tramite i vostri commenti a questo articolo!

Altri articoli simili